I 60 ANNI DI AIRC NELLA RICERCA E SENSIBILIZZAZIONE ONCOLOGICA
Daniele Finocchiaro, Consigliere Delegato – Fondazione AIRC, racconta ai microfoni di Dario Nuzzo il ruolo nella lotta contro il cancro della AIRC
Daniele Finocchiaro, Consigliere Delegato – Fondazione AIRC, racconta ai microfoni di Dario Nuzzo il ruolo nella lotta contro il cancro della AIRC
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro del 4 febbraio 2025, Daniele Finocchiaro, Consigliere Delegato – Fondazione AIRC, racconta ai microfoni di Dario Nuzzo, autore del Format Medicom, il ruolo nella lotta contro il cancro, attraverso il finanziamento della ricerca scientifica e l’attività di sensibilizzazione pubblica.
Quando AIRC ha iniziato la sua attività in Italia, la parola “cancro” era considerata un tabù. Fin oggi si è fatto molto per sensibilizzare l’opinione pubblica e rendere il linguaggio più accessibile, ma rimane la necessità di una corretta informazione. La Fondazione AIRC rappresenta il primo polo di ricerca privata in Italia. Nei suoi 60 anni di attività, essendo nata nel 1965, ha destinato oltre 2,4 miliardi di euro al finanziamento della ricerca, coinvolgendo oltre 6.000 ricercatori che partecipano attivamente anche alla divulgazione scientifica. I ricercatori raccontano il valore della ricerca nelle scuole, nelle piazze, nei media, contribuendo a contrastare la diffusione di fake news e a diffondere una cultura della prevenzione basata su dati scientifici.
Secondo AIOM e AIRTUM, nel 2024 sono stati registrati circa 390.000 nuovi casi di cancro. Tuttavia, sappiamo che un paziente oncologico su due oggi guarisce definitivamente dalla malattia. “Questo risultato non è frutto di scoperte casuali, ma di un percorso di ricerca ed evoluzione scientifica. Il nostro obiettivo principale è garantire che le innovazioni nella ricerca abbiano un impatto concreto sulla vita dei pazienti. Per questo, i temi centrali del nostro futuro sono innovazione, comunità e cura” specifica Finocchiaro.
La ricerca oncologica si sviluppa su più fronti: prevenzione, diagnosi e trattamento. Attualmente, AIRC sostiene progetti che stanno ottenendo risultati significativi nel campo della medicina di precisione, che consente di personalizzare le terapie in base alle caratteristiche specifiche del tumore di ogni paziente. Negli ultimi anni, alla chirurgia, alla radioterapia e alla chemioterapia si è affiancata una quarta arma contro il cancro: l’immunoterapia. Un altro aspetto cruciale è la diagnosi precoce. Inoltre, AIRC promuove programmi per favorire il rapido trasferimento delle scoperte scientifiche nella pratica clinica. Il contributo dei professionisti della salute nelle campagne di sensibilizzazione AIRC è essenziale in quanto la correttezza delle informazioni divulgate deve essere garantita e validata da esperti del settore. Questo principio guida il lavoro di AIRC sin dalla nascita della Fondazione, voluta 60 anni fa dal professor Umberto Veronesi, che ha sempre creduto nella necessità di una comunicazione chiara e accessibile al grande pubblico.
AIRC è una grande comunità formata da 4,5 milioni di donatori, 20.000 volontari e 17 comitati locali, che lavorano insieme per finanziare la ricerca e diffondere una corretta informazione.
Vogliamo continuare a migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici e dei loro caregiver, offrendo loro sempre più speranza.
A seguire la videointervista completa.